spotify

Le mie pubblicazioni sui quotidiani

Abbiamo Vinto!



Grazie a tutti i firmatari abbiamo vinto la nostra battaglia, ricordate la protesta fatta con la raccolta firme contro la Mondadori?

seguite il link

Aspetteremo,come dice il direttore, la revisione del libro.

Grazie a tutti ancora:

Risposta della Mondadori

Anche il Pakistan tenderà alla normalizzazione?

 

Quando giungono voci dalla zona occupata della Palestina su un paese che potrebbe normalizzare con Israele, prima o poi questo accade, come avrete potuto leggere sul DailyMuslim(miei articoli) per alcuni stati arabi, come il Marocco, nonostante le altisonanti smentite dei suoi politici più rappresentativi.

Smentite che poi si sono trasformate prima in condizioni poste dai paesi arabi e alla fine in accettazione della normalizzazione secondo il volere di chi cerca di imporre quest'atto.

Paesi arabi che pensano di poter mettere condizioni a quell'entità che oggi si fa chiamare nazione, che occupa l'intera Palestina da più di 70 anni, che non si è mai preso la responsabilità delle sanzioni poste dalle Nazioni Unite e figuriamoci se possa tener conto delle condizioni che questi Paesi vorrebbero metterle.


Cosi accadrà per il Pakistan, nonostante il primo ministro Khan abbia fortemente negato e continua a proclamare vicinanza ai palestinesi, che sono, purtroppo, gli unici a uscirne malconci da tutto questo cambiamento voluto da chi certo non ha cuore la pace e i diritti nel mondo di tutti i popoli ma solo l'interesse personale.

Non dimentichiamo che Israele è sostenuta dalla ormai decadente democrazia d'oltre oceano, forse non per molto, e questo le ha permesso di fare il bello e il cattivo tempo, fregandosene delle direttive delle Nazioni Unite.

E il colosso decadente e corrotto stelle e strisce sta battendo gli ultimi colpi prima de capitolare e cerca di sistemare in maniera definitiva i suoi "figli" che potranno un domani, accogliere quelle lobby che hanno permesso tutto questo. E assolutamente serve che tutti quei Paesi, che possano avere un peso nel panorama mondiale, vuoi per questioni economiche, vuoi per questioni religiose, vuoi per questioni strategiche e vuoi per questioni di mano d'opera, debbano essere favorevoli e amici a questo nuovo sistema mondiale politico che si vuol far nascere.

E il Pakistan, come l'India che hanno un immensa mano d'opera, possono mancare da tutto questo? L'India si è allineata da anni oramai e manca il Pakistan, anche se all'interno vi sono nette forze contrarie. E il primo ministro per evitare l'insurrezione è costretto a negare, ma se poi si scende in profondità, si nota le voci che provengono dai media israeliani, Israel Hayom, sussurrano che un paese musulmano tra i più popolosi al mondo sta per avvicinarsi alla normalizzazione.

Si potrebbe pensare all'Indonesia? Non ci sarebbero vantaggi per ciò detto in precedenza, e poi l'Indonesia non è stata messa alle strette da Emirati e Saudia che hanno non convalidato i permessi ai lavoratori pakistani e vogliono indietro i prestiti versati al gigantesco Paese asiatico.

E tra l'altro l'Indonesia non ha un certo Noor Dahri, inventore di un famoso think thank "ICTC" e autoproclamato "sionista musulmano" (e bene si esistono, purtroppo anche questi), twitta una serie di post che affermano troppo puntualmente una serie di notizie: "Stretto collaboratore di Imran Khan ha viaggiato da Islamabad a Tel Aviv passando per Londra", e poi: "E' stato accolto calorosamente dai funzionari israeliani, ed espresso il desiderio del Pakistan di legami più stretti con Israele".

Dahri continua: "Tuttavia, la costruzione delle relazioni dovrebbe essere morbida e lenta, a causa dell'opposizione della popolazione pakistana". Direi che ho il sionista musulmano ha inventato tutto, oppure un fondo di verità essite, ponendo le due prove in fila il giornale israeliano e i twitt di Dahri.

Ma la terza fa riflettere: Shama Junejo, una scienziata politica dell'Università di Leicester nel Regno Unito, che scrive per il quotidiano pakistano Daily Khabrain dice tramite Twitter che mentre fonti militari pakistane negavano le parole di Dahri, lei ha controllato altre fonti che confermano che un alto consigliere del governo pakistano si era recato in Israele il 20 novembre del 2020.

Ora le prove sono tre, e nei confronti degli atri Paesi, non vi è stato un cosi nega e afferma, dire e non dire su quello che potrebbe accadere da qui a qualche mese.

Di certo ci sono le dichiarazioni di Khan: "Perché qualcuno dovrebbe andare dal Pakistan in Israele, quando la nostra politica non lo riconosce come stato?" Continua: "Che cosa farebbe lì un nostro ministro? Il Pakistan è una società democratica e tutta la nostra nazione è con i palestinesi".

D'altro canto il Pakistan potrebbe appoggiarsi alla Cina per non essere escluso dallo scacchiere mondiale, come stanno facendo altri Paesi, vedi la Turchia. Ma la Cina è già entrata in Pakistan e si sta diffondendo a macchia d'olio sfruttando tutto quello che può fargli utile. E come sappiamo, quando il dragone si insinua, non lascia molto spazio di scelta e autonomia al mal capitato.

Non resta che attendere gli eventi e vedremo come agirà il Pakistan, come è successo ad altri, da un minino di dieci giorni allo scoperta delle trattative, per il Bahrein, ad un massimo di tre mesi, per il Marocco.

Accettiamo scommesse, anche se i musulmani non devono assolutamente farlo?

Lettera aperta di Protesta alla Mondadori

Ho scritto una lettera di protesta alla Mondadori per il libro scritto da Vittoria Calvani: "Incontro con la storia 1".

Ecco la pagina in questione e di seguito la lettera scritta:


la lettera:


Esimio direttore

chi le scrive è il presidente di ANMI, Associazione Nazionale Musulmani Italiani, Raffaello Villani.

Associazione, la nostra, formata da italiani e vuole promuovere i principi della pace, dell’armonia della fratellanza, tramite il dialogo interreligioso e attività sociali di volontariato.

ANMI si predispone a dare voce a una realtà spesso trascurata, gli italiani musulmani, che giornalmente devono affrontare problematiche dovute a incomprensioni spesso dovute a non conoscenza dell'argomento o a falsa propaganda.

Per questo dopo la segnalazione di molti genitori di alunni musulmani della scuola media inferiore, le scrivo per segnalare un errore su un vostro libro di testo che denigra e colpevolizza la nostra fede associando tutti i musulmani a persone poco corrette e inclini alla violenza.

Scrivo del libro "Incontro con la storia 1" di Vittoria Calvani, la quale ha interpretato dei concetti dell'Islam in maniera errata facendo passare come i musulmani come delinquenti.

Le allego la pagina in questione (allegato A) e descrivendole gli errori commessi, spero e credo, in maniera non consapevole, perché non posso credere che sia l'autrice e sia la casa editrice possano aver compiuto tale dimenticanze con volontà e cognizione di causa. Si cadrebbe nel reato di "Islamofobia".

Innanzi tutto, la inviterei a chiamare Muhammad con il suo vero nome e non con la storpiatura creata nel medio evo al tempo delle crociate che voleva oltraggiare e offendere chi seguiva il profeta Muhammad. Sarebbe come si definisse come qualcuno con un nomignolo offensivo. Di conseguenza l'Islam non predica la "guerra santa" che è un concetto inventato, come lei persona di cultura conosce, dai papi che volevano riconquistare Gerusalemme. "Jihad" in arabo significa sforzo e non guerra santa, ed indica lo sforzo che ogni uomo deve compiere nel migliorare se stesso in primis e dopo di migliorarsi in "battaglia". Concetto errato che un testo di scuola dovrebbe non divulgare.

Il termine "sottomissione" significa una naturale sottomissione al creatore, non come l'autrice intende "schiavismo", e continuo a dire che prima di tradurre i termini arabi, bisognerebbe quanto meno conoscerne il reale significato nella lingua originaria e non quello travisato.

A Madinah, ed è provato storicamente, vi erano ben tre tribù arabe, e se vuole le enuncio: Banu Qaynuqa, Banu Nadir e i Banu Qurayza e mai l'Islam ha dichiarato guerra agli Ebrei come ai Cristiani, anzi, sia gli uni e sia gli altri a Madinah godevano di uno status particolare che li proteggeva dai loro nemici e da chiunque volesse fargli del male.

L'autrice dovrebbe informarsi sulla realtà dei fatti, prima di scrivere falsità e menzogne che ci descrive come violenti. Tengo a precisare che l'Islam è basato sul principio della fratellanza e il rispetto del prossimo.

Un'altra cosa fondamentale che l'autrice forse non conosce, è che con il termine "Allah" indica "Dio", il Dio dell'intera umanità, anche quello della vostra fede e non uno diverso. Far passare i musulmani come "fedeli di Allah", inteso come un dio settario è erroneo e offensivo che rasenta la blasfemia verso un'altra fede.

La città di Makkah non è stata conquistata con le armi, assolutamente. Ci sono state due battaglie in precedenza e fatte nel deserto, e sempre battaglie fatte per difendersi, in quanto sono stati i governanti di Makkah ad attaccare Madinah per due volte. Sarebbe opportuno che l'autrice s'informasse correttamente dei fatti storici per evitare di commettere errori grossolani su argomenti che non ha competenza.

Anche nella conclusione del testo vi è un messaggio non certo veritiero, e sappiamo benissimo, che di tutto il testo ciò che rimane ben fermo al lettore distratto è sempre la prima parte e la parte conclusiva: e questa paginetta descrive il musulmano come una persona violenta e guerrafondaia, cosa non veritiera, poiché nessun messaggio del profeta Muhammad è per la guerra.

Tra l'altro, anche il racconto della "pietra nera" è completamente errato in ogni sua parola, come l'ultimo rigo, io e tutti i musulmani che mi hanno interpellato, lo consideriamo veramente offensivo e irritante, per un'intera religione che conta più di due miliardi e mezzo di persone nel mondo.

Per questi motivi, io le invio questa lettera per fare in modo che questa pagina possa essere modificata nella versione digitale e si possa spedire ad ogni singolo libro che circola in Italia un "Errata Corrige" con le informazioni esatte che può tranquillamente prendere dai testi di storia arabi o farsi istruire da persone che conoscono la realtà dei fatti e non per sentito dire.

L'Associazione sta raccogliendo con una campagna in tutta Italia e all'estero le firme per procedere alle richieste effettuate e se ciò non avvenisse, andremo avanti per salvaguardare in modo civile la nostra fede e i nostri ragazzi nelle scuole, che con questi testi verrebbero emarginati e considerati delle persone violente con rilevanti ripercussioni.

Grado per l'attenzione prestata rimango in attesa di un suo cortese cenno di riscontro, mi è gradita l'occasione per inviare distinti saluti.

Firmate: link della Petizione

ringrazio gli amici Marco, Muhammad e David  

16/12/2020 - Aggiornamenti: abbiamo ricevuto questa risposta da parte della Mondadori:


Attenderemo dieci giorni e poi agiremo di conseguenza.
Firmate la PETIZIONE



Denuncia verso il Paladini, presidente di unislam italia


Dopo le vessazioni ricevute alle mie spalle da parte di questo soggetto a mio dire poco raccomandabile, inizio a dimostrare con i fatti che le sue sono solo illazioni gratuite per coprire le sue menzogne, dimostrando scarsa affidabilità nei confronti dello scrivente e del prossimo.

Coloro che indebitamente hanno dato ragione a questo "signore", discriminando la mia persona, hanno eluso ogni verità.

La verità è che queste carte sono un dato di fatto e che il soggetto in questione cerca sempre di occultare la verità denigrando le persone oneste.

In verità i documenti in mio possesso(guardare la foto), dimostrano la meschinità e la poca trasparenza nel modus operandi del soggetto in questione.

Per quanto sopra narrato ritengo che soltanto le persone intelligenti si possano ravvedere negli errori di valutazione, lascio a voi ogni commento sul comportamento della persona che vive solo ed esclusivamente di espedienti.

Tanto vi dovevo ben distintamente vi saluto.








Parte dell'Arabia Saudita la lotta contro i Fratelli Musulmani. Da quale pulpito!

 




Aver letto quello che scriverò dopo mi ha fatto ancora di più riflettere dell'inadeguatezza che esiste tra i leader politici musulmani(arabi) e ancor di più tra quelli che dovrebbero rappresentare e guidare i musulmani nel mondo. Usare la religione in modo subdolo per scopi politici è la cosa più atroce e disgustosa che un religioso può fare in tutta la sua esistenza. Andiamo con ordine.

Da Riyadh riparte la battaglia contro una parte del mondo arabo e musulmano. I sauditi vogliono trasformare la guerra che stanno combattendo da qualche anno contro un paese del Golfo, in una guerra ideologica religiosa, perché sino ad ora, essa si è combattuta a suon di accordi politici ed embarghi economici e non ha portato ai risultati sperati. Infatti, il regno saudita ora, vista l'assoluta inadeguatezza a vincere una lotta sul campo politico ed economico, ha ben pensato di usare la religione per arrivare dove altre strade non hanno portato a nulla.

I fatti: il Consiglio degli Studiosi Musulmani dell'Arabia Saudita, ha dichiarato che i Fratelli Musulmani sono un gruppo terroristico e che non rappresenta l'Islam.

Secondo il mio modesto parere, questo consiglio che ha affermato questo e ha detto tutto ciò che riporterò in successione, non ha nulla da meno dei gruppi terroristici che usano il nome di Dio per i loro scopi violenti, e sono allo stesso livello del partito che vogliono e stanno cercando di affossare, sperando di colpire alcune nazioni, nemiche.

Questo gruppo o partito è già considerato fuori legge e bandito da Egitto, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita(i quattro paesi che hanno tentato inutilmente di distruggere il Qatar in maniera economica-politica), cercano ora di convincere tutti i musulmani nel mondo ad abbandonare questa fazione politico religiosa, in nome della fede, almeno all'apparenza.

Infatti, non si sa se per caso o per verità, ora gli attentati che sono accaduti iniziano a essere accostati non più a deash, ma sempre più insistentemente si fa riferimento al pensiero politico religioso che fa capo a al-Qaradawi, guarda caso bandito anche in USA, UK e Francia.

Il consiglio saudita, il più alto organo religioso del regno, sta cercando di imporre ai musulmani del resto del mondo, le sue idee e porsi come unico riferimento per tutti noi. Esso ha affermato che la Fratellanza è "un gruppo deviante" che ha minato la coesistenza in una singola nazione(Egitto) e ha suscitato ribellione, sedizione, violenza e terrorismo.

La sentenza o fatwa saudita continua con questi termini: "Piuttosto, la setta, segue i suoi obiettivi partigiani che sono contrari alla guida della nostra religione, mentre prende essa la religione, come una maschera per nascondere i suoi scopi che sono la sedizione, scatenare il caos, commettere violenza e terrorismo."



E qui viene il riferimento di cui accennavo sopra: "Il consiglio afferma che la Fratellanza ha generato altri gruppi estremisti e terroristici che hanno provocato il caos in diversi paesi." Continua ancora: "Il consiglio chiede al pubblico(tutti i musulmani) di stare attento contro questo gruppo e di evitare di unirsi ad esso o di mostrargli simpatia".

Ora che un gruppo di studiosi che fino a un paio di anni fa vietava la guida alle donne, di cavalcarne un cammello o un cavallo, di andare in bicicletta, di lavorare in gruppo misto, di incontrare per ragioni di lavoro o studio altri collaboratori di sesso opposto, vuole ergersi a essere paladino della pace, del rispetto e della tolleranza, è al quanto esagerato e ridicolo. Gruppo che con le sue idee reazionarie ha creato i cosi detti salafiti e prima ancora ai wahabiti, che sono stati i precursori della violenza nell'Islam e tra l'altro, i Fratelli Musulmani hanno ben pescato nelle torbide acque del salafismo e wahabismo politico, sino a qualche anno fa. Vogliono entrambi la stessa cosa, un Islam delle origini, sì, ma quali origini?

Consiglio che è al capo di una setta di oscurantisti che vieta di guardare la tv, la radio, internet e i social network, scoprendo poi che ne fa largo uso e consumo a suo piacimento; una setta che si erge ad essere l'unica e la migliore perché capace di muovere a suon di petroldollari le masse indecise, vuote e senza un punto fermo facilmente influenzabili e indirizzabili ovunque fa comodo; una setta che si è abrogata e cucita sulla sue vesti bianche, solo all'apparenza, il termine salafita facendolo confondere col temine salafya, che è tutt'altra cosa (solo alcuni possono comprendere e me ne scuso con chi non ha afferrato il concetto); una setta che ha voltato le spalle ai suoi fratelli oppressi in una delle città più importanti per l'Islam, obbligandoli quasi a farli dimenticare questa città come capitale del proprio stato, per un paesino senza nome e storia, abbracciando chi sino a qualche ora prima, era in giro per il mondo a distruggere e bannare la comunità musulmana, mi continua a sembrare alquanto assurdo e disgustoso.

A questo fantomatico consiglio che crede di potersi imporre usando i petroldollari per indottrinare, e vuole che tutti i musulmani gli siano ubbidienti e quell'altro fantomatico partito che usa l'Islam e i petroldollari, anch'esso, per i suoi scopi egemoni e pretende fedeltà politica dai fedeli, io dico di farsi da parte.

Non ci serve gente legata alla sete di potere che ha distrutto il concetto vero di Islam, non ci serve gente che si accosta e si vende per avere peso e apparire tra i migliori nel mondo, per lo scopo solo di essere egemone e arricchirsi rimando chiusi nei loro palazzi d'oro distruggendo intera comunità.

Noi non vogliamo questi personaggi appartenenti all'età oscurantista dell'Islam che hanno imparato a farsi guerra l'un l'altro da chi li ha comprati con la scusa di dargli una terra propria, facendoli rivoltare contro chi la terra in nome della stessa religione l'aveva già data.

Da quale pulpito viene la predica di considerare una parte dei musulmani violenti, non consoni al messaggio di pace dell'Islam, e fargli sentenze religiose contro (cosa abominevole nella fede), o considerare un'altra parte cosi stupida da non capire che loro sono allo stesso livello di quelli che vogliono distruggere?

"Fratelli tutti": l'enciclica che interessa noi musulmani

Francesco I, dopo aver scritto due encicliche, di cui una con il papa emerito Benedetto XVI, ieri ha reso pubblica la sua terza lettera intitolata "Fratelli tutti", che si basa e approfondisce il Documento sulla fratellanza firmato ad Abu Dhabi.

E a quell'incontro che Francesco potrebbe essersi ispirato, dato che conferma, che musulmani e cristiani sono fratelli e figli dello stesso unico Dio Creatore.

"Fratelli tutti" per incoraggiare questa fratellanza, e non a parole, ma a fatti, come il santo omonimo, che incontrò il sultano capo dei musulmani al-Malik al-Kamil, durante la V Crociata, avvenimento che lasciò un segno indelebile in entrambi.

Francesco, il santo, molto simile ai sufi, asceti, dotti e letterati dediti a Dio, che vivevano di carità ed erano lontani dalla ricchezza effimera. Per questo il sultano ne fu attratto e s'instaurò quella consapevolezza di aiuto che possiamo definire la base del dialogo tra le due più grandi religioni al mondo. E Francesco I ha preso il nome proprio dal santo, ispirando il suo pontificato e le sue opere. "Fratelli tutti", ne è l'esempio.

E i musulmani dovrebbero recepire questa lettera, come una mano tesa al dialogo verso tutti coloro che vedono in Francesco I l'uomo che può salvare l'occidente dal decadentismo morale e spirituale, dovuto alla corruzione e alla mal politica dedita al populismo che la affligge. Populismi, dice, che fanno risorgere nazionalismi dimenticati, e li esaspera a tal punto da scatenare guerre. E noi musulmani, sappiamo cosa cercava il Profeta nelle sue azioni politiche? Non la spartizione del suo popolo, ma l'unione dello stesso, per aiutarsi a vicenda come unica comunità. Non essere assoggettati al "dividi et impera" altrui, che ha reso, le terre musulmane nate da quest'azione, invivibili e sotto il dominio altrui.

In fin dei conti, l'Islam non vieta il potere al corrotto? L'Islam non predica l'innalzamento dello spirito di ogni uomo perché lo avvicina a Dio? E l'Islam non è contro il populismo ristretto che acceca e rinchiude l'uomo in mezzo ai muri non conoscendo gli altri, perché diversi e fatti da Dio in questo modo in modo che possano conoscersi l'un altro?

E' ben scritto nei versetti del Corano e ben spiegato tutto questo dal nostro Profeta, Dio lo benedica, che non vi era neanche il bisogno di ripeterlo, ma per quei musulmani che comprendono il significato solo dell'apparenza superficiale di ogni parola, è rigoroso ricordarlo.

Leggendo l'enciclica, sembra che alcune parole, come ho cercato di far notare, siano rivolte anche a chi definisce fratelli nell'unico Dio. Leggete questo: rispettate di più gli anziani. Eccole altre parole simili, anziani, che nei mesi scorsi hanno subito l'abbandono e la morte nella maniera più crudele: da soli. Egli dice di considerare i nostri genitori e i nonni più di quanto si fa ora.

Ed è quello che per noi è obbligo fare, è quello che si conosce dalle parole lasciate a noi dal Profeta. Ma, purtroppo, non è quello che accade nella nostra comunità, dove l'influenza della società occidentale inizia a intaccare anche questo.

E Francesco chiede che non si torni al consumismo precedente alla pandemia. Che lo si abbandoni per essere tutti uniti, non nel considerare i vicini come "altri", ma come "noi". Noi, è sinonimo di comunità, per meglio capire di "ummah".

Cerca una comunità, una ummah, una società progredita nel lavoro, non limitato al solo guadagno ma un lavoro visto come crescita professionale, intreccio di esperienza e relazioni per costruire un modo migliore. Non basare il lavoro e l'intera esistenza che ne deriva sulla logica del profitto e la cultura dello scarto.

La disoccupazione, il razzismo, la povertà, la disparità dei diritti e la schiavitù, la tratta, le donne costrette a fare atti indegni e anche ad abortire, e non poter vedere messi in atto i propri diritti, il traffico di organi. Tutto è una conseguenza dell'impoverimento della vita a causa del lavoro-profitto.

L'Islam regolò la necessità di vita degli esseri umani in una società aggiungendo l'elemosina e la decima obbligatoria, regolamentò la schiavitù sino ad eliminarla e favorire il giusto lavoro. Vietò l'uso della donna come oggetto di mercificazione e vietò di fare qualsiasi cosa in nome di un profitto illecito. E se rileggiamo questo e quello che Francesco scrive? E' cosi diverso dai nostri ahadith?

Egli considera atti "esecrabili" quelli terroristici, e lo sottolinea, non dovuti alla religione, ma ad interpretazioni sbagliate dei testi sacri e di politiche di fame, povertà, ingiustizia e oppressione.  Denuncia la "cultura dei muri", che favorisce odio, terrorismo e mafia. I muri isolano e ti lasciano in solitudine, alimentando paura dell'altro.

Invece di costruire muri, egli dice "Aprirsi al mondo". Ma non come purtroppo, dice, è considerato oggi solo per l’economia e la finanza. Non bisogna riferirsi ai poteri economici che si aprono per conquistare i più poveri limitando libertà e diversità. Bisogna stare attenti al globalismo che aiuta i più forti, e questi invece di aiutare gli altri a progredire, aiutano se stessi a chiudersi nella loro ricchezza e nei loro muri distruggendo intere identità di regioni e popoli più poveri e deboli.

Francesco lo dice apertamente: "La politica diventa sempre più fragile di fronte ai poteri economici transnazionali che cercano di sfruttarla per il proprio torna conto"

Un'enciclica questa, importante che segna un punto di partenza per i cristiani, e anche per noi musulmani, poiché è basata sul famoso incontro del 2019 ed è influenzata dal santo cui ha preso il nome, che fu l'unico a fermare in nome della pace un giorno di guerra e meritarsi il rispetto del sultano al-Malik. Dovremmo meditare e tendere la mano, per cancellare l'odio che serpeggia in questa società malata.

Chiede che ha queste regole si unisca una nuova ONU, rifondata su valori reali e non soggetta agli interessi dei poteri economici.

Francesco, sottolinea, che un cammino di pace tra le religioni è possibile e che è necessario garantire la libertà religiosa. E il perdono è l'arma vincente per insegnare all'oppressore; ma non dimenticare e non punire: chi subisce un'ingiustizia, deve lottare per far valere i propri diritti e difendere la propria dignità che è un dono di Dio. Perdono non vuol dire impunità, ma giustizia e memoria.

Ditemi se le parole dette da Francesco non rispecchiano ciò che ci insegnano le parole del Profeta, che Dio lo benedica. E sono parole che si basano, lo ripeto più volte per chi non vuol capire, o non ha inteso, sull'intesa del 2019 e sull'incontro ancora più importante tra al-Malik e Francesco.

Per questo devono interessare anche a noi, e dovremo tendere la mano a quelli che seguono quest'uomo, per far si che l'odio e il razzismo dilagante anche nella nostra comunità e non solo in Italia, possa svanire con la conoscenza reciproca e il rispetto di entrambi. Prendere in considerazione la sua lettera e farla leggere e discuterla nella nostra comunità, in modo da avvicinarci ed eliminare con gesti e atti veri di fratellanza quella non conoscenza voluta dalla politica debole, cui serve un nemico per vincere perché povera di contenuti e asservita a chi vuole sfruttare noi e loro.

Mi piace finire con una frase di Francesco: "Essere quella gentilezza che fa si che le persone colpite da essa, possano diventare stelle in mezzo l'oscurità."

 

Mio articolo censurato: "I Saud permettono spettacoli erotici su Netflix"

Articolo censurato dall'Ambasciata Saudita in Italia, adducendolo come una fake news, quando è presente su news araba in inglese e in lingua madre. Io lo pubblico sul mio blog, non accetto la censura di "estranei" che si spacciano come fratelli nella fede per oscurare un pensiero libero. Qui siamo in Italia non a casa vostra!


I Saud, i governanti dell'Arabia Saudita, hanno permesso alla rete network televisiva made in USA Netflix, di trasmettere movie e show erotici in cambio dell'eliminazione di un episodio della commedia satirica "Patriot Act with Hasan Minhaj".

In quell'episodio vi era da parte dello show man Hasan Minjay, musulmano statunitense di origine indiana, una critica diretta al principe ereditario sull'assassinio di Jamal Khashoggi e dell'intervento militare in Yemen.



Al tempo dei fatti la rete difese l'accaduto e non eliminò nulla dal palinsesto, appellandosi alla libertà di stampa ed espressione che vige negli USA, anzi difese l'autore di tale dichiarazione.

Ma ultimamente Netflix ha trovato un compromesso che ha messo a tacere le critiche del governo saudita; censurare l'episodio nel territorio saudita in cambio dell'assenso a trasmettere programmi erotici nell'etere del regno. Il management di Netflix ha affermato: "Sosteniamo fortemente la libertà artistica in tutto il mondo e abbiamo rimosso questo episodio in Arabia Saudita solo dopo aver ricevuto una richiesta legale valida e per conformarci alla legge locale".

L'episodio però è ancora disponibile in altre parti del mondo e su YouTube in Arabia Saudita stessa.

In cambio ora la popolazione saudita può vedere spettacoli con contenuti sessuali come "Orange Is The New Black" e "Sex Education" e lo spettacolo "Queer Eye", che tra l'altro, ruota attorno a un gruppo di uomini gay.

Minhaj si è lasciato andare a varie interpretazioni sull'accaduto: "Questo è Patriot Act, o com'è noto in Arabia Saudita: Errore 404 non trovato." Oppure ha continuato riferendosi sempre al principe ereditario: "Se hai intenzione di schiacciare tutte le forme di dissenso, non farlo a metà, ma fallo per intero". Ossia o censuri tutto o nulla.

Ancora, andando con battuta pesante: "Ma questo è quello che succede quando hai un paese gestito da persone che hanno ottenuto il loro lavoro solo a causa del padre", altro colpo al principe ereditario Mohammed bin Salman.

Poi riferendosi all'accordo: "In definitiva, ai sauditi non interessa il contenuto immorale che interferisce con i valori religiosi, sono solo arrabbiati che un musulmano stia mettendo in onda i loro panni sporchi".

09 / 11 tentata distruzione

Diciannove anni fa iniziò l'azione spregiudicata dei poteri occulti contro l'Islam. Fu solo una farsa per poter abbattere e conquistare. Ma l'Islam non è l'uomo e neanche un paese. L'Islam è un pensiero, un ideale che mai voi riuscirete a distruggere, anzi, come aria che cerchi di comprimere, esploderà forte come una tempesta e vi colpirà tutti. Nessuno escluso.



Noi musulmani non abbiamo paura dei vostri soldi e dei vostri metodi, noi non siamo i governanti che normalizzano, che abdicano a voi. 

Noi non siamo quelli che si svegliano al mattino nella loro tradizione, noi abbiamo accettato il nostro essere e mai lo rinnegheremo. Di questo avrete paura, perché il cuore, lo spirito e il pensiero mai piegherete e sono sostanza che incendiano la nostra passione che mai si fermerà.

Colpite pure nei paesi dove credete di distruggere, ma non potrete mai colpire nelle vostre case, nelle vostre strade, nei vostri giardini dove noi viviamo insieme a voi e siamo portatori del messaggio di uguaglianza, meritocrazia, rispetto e amore che voi volete distruggere: l'Islam

Mirandola, Eid al Adha e il senatore di FI, Aimi



 Credo sia giunto il momento di iniziare a dire la nostra su tutte queste fake news italiane sul nostro conto. Si perché da musulmano italiano e da presidente di un associazione italiana musulmana inizio a stancarmi di tutti questi politici, giornalisti e show man di dibattici radio televisivi, che esprimono il loro pensiero su qualcosa che assolutamente non conoscono.

Un tempo, nei partiti politici, degni di questo nome, esistevano le scuole di dottrina dove, oltre a fare lezioni d'ideologia e pensiero partitico, si insegnava come comportarsi, conoscere l'avversario e avere nozioni di tutto ciò che succedeva nel mondo, sapendo bene di cosa si trattava. Infatti, abbiamo avuto nel nostro passato, uomini di un certo livello e spessore, cosa che oggi è vera propria chimera. Il politico dovrebbe insegnare al cittadino come comportarsi e agire nella società, non essere e porsi al livello del popolo, altrimenti si rischia il declino e la mancanza di rispetto che oggi s'intravede, e bisogna stare attenti, perché il popolo è molto volubile, oggi è con te, domani contro. In Italia abbiamo un esempio molto presente risalente ai primi del '900.



Non voglio insegnare a nessuno, quindi continuo il mio dire. Abbiamo politici che prendono parte a discorsi e temi dei quali non conoscono assolutamente nulla. Parlano o meglio "ciancicano" per sentito dire. Abbiamo il panorama odierno pieno di questa gente, ed è il caso che qualcuno inizi a fargli capire del loro sbagliato concetto.  Chiunque esso sia.

Prendo spunto riferendomi a un senatore di Forza Italia, un certo Aimi.(articolo) Bene, prima di raccontare eresie, dovrebbe informarsi: mi faccia l'elenco degli stati musulmani dove è proibita la religione cristiana. Si riferisce all'Arabia Saudita? Bene è uno, non sono tutti. Ed è da considerare tra l'altro che l'Arabia Saudita è come il Vaticano. Senatore Aimi, chiede lei al Papa di costruire una moschea dentro le sue mura? S'informi, perché dal Marocco al Pakistan le chiese ci sono e le funzioni religiose anche, perché allora inizia il suo intervento con fake news? Cos'è il suo entourage non è abbastanza preparato?
Continuiamo con le false parole. Si ricordi che i primi di Giungo di quest'anno, con l'Italia ancora in fase1CoViD, il suo centrodestra ha ideato una manifestazione all'aperto dove migliaia di italiani hanno partecipato senza un minimo di mascherina. Si è dimenticato? O l'ha dimenticato apposta? Si ricordi, caro senatore Aimi, che oggi, ci sono migliaia di italiani sulla spiaggia, nelle discoteche, nelle piazze che circolano senza mascherina e si abbracciano, ballano, giocano e sono tutti insieme allegramente, compreso il vostro leader che si va a fare il bagno senza curarsi di nulla al suo lido preferito. Come mai senatore?

Se prima di aprire bocca, si fosse informato, senatore Aimi, avrebbe visto che la funzione religiosa fatta dai musulmani in quel di Mirandola, supportava tutte le regole che lei crede lo faccia solo la chiesa cattolica. Le ricordo che qualche prete, durante il lockdown, permetteva ai fedeli di andare in chiesa senza nessun rispetto e seguire le funzioni. Anche qui se n'è dimenticato? Strano però vero senatore? Strano che lei vede quello che non c'era a Mirandola, dove vi era il metro di distanza, dove tutti erano mascherati, dove nessuno si è stretto le mani come segno di augurio, mentre quanti italiani si salutano, appena si vedono con la stretta mano? Scommetto che anche lei lo ha fatto in questi giorni vero?

Dove ha visto tutto questo? Credo dovrebbe dire ai suoi informatori di non veder cose che non ci sono. Forse all'alba, erano ancora dormienti? E lei si fida di tali persone? Dovrebbe cambiare i suoi sottoposti, se le riferiscono falsità, poi è lei a fare brutte figure. Ne vale la pena attorniarsi da gente poco affidabile? Me lo dica lei senatore Aimi.

E alla fine se ne esce con una frase ad effetto: "Gli italiani non sono figli di un Dio minore". La ringrazio senatore, stia pur certo che io non la sosterrò mai e farò in modo che tutti gli italiani musulmani, sia nati, come me, sia quelli di seconda generazione, sia tutti quelli che pagano le tasse allo stato italiano, non la sostengano mai. Perché mi ha offeso nel mio sentimento d'italiano. Ha offeso 51 anni della mia vita da italiano. Dovrebbe solo provare vergogna ed avere rispetto di chi è nato in Italia e paga le tasse e cerca di portare in alto il nome della propria patria. Cosa che lei, senatore Aimi, credo non sa neanche cosa sia.

Io non mi meraviglio di qualcuno che parla e non sa cosa dice, mi sorprende come Forza Italia abbia al suo interno personaggi del suo calibro, che con il suo comportamento fanno di questo partito un movimento di contorno al partito arrogante e razzista dell'ex ministro che dal Papeete pretendeva i "poteri forti", a proposito di uomini di una volta.

Stendo un velo pietoso sull'inizio dell'articolo, che dimostra l'ignoranza assoluta di questa specie di giornalisti che non conoscono assolutamente nulla e si permettono di scrivere.


[1] Faccio una distinzione, poiché si fa confusione, purtroppo tra i termini partitico e politico. "Partitico" è riferito a un idea, un movimento o discorso di una corrente ideologica e tutti i suoi contorni, mentre "Politico" si riferisce a qualunque discorso, azione, o fatto che si sviluppa nella società tra le persone.
Il primo termine è compreso e specifica il secondo. Esempio: due che parlano di come funziona la società, come funziona il parlamento o di quello che succede nel pondo esprimendo un concetto e un'idea stanno facendo politica; mentre due che parlano di un ideale di un movimento o partito, o fanno confronti tra due ideologie, stanno discutendo su degli argomenti ben specifici e indirizzati a un idea, una frangia, quindi il termine giusto da usare è partitico.


Ladri di reliquie cristiane e i credenti asserviti non protestano

Pensare a tutto il fragore mediatico successo su uno stabile trasformato da luogo senza spiritualità in un uno dove poter trovare Dio, dai nostrani maccheronici intellettualoidi e poi non sentire neanche una parola su un reperto storico di valore archeologico inestimabile, che identifica tante persone fedeli alla religione di questi pseudo maccheronici italiani, rubato per cancellare quelle persone da una terra, dalla storia è veramente da ipocriti.


leggi:

E come definirli tutti questi falsi giornalisti, falsi reporter, falsi anchorman, falsi politici. Eh sì, perché dover inventare idiozie sui musulmani e sui paesi da noi governati è concesso, anzi sei considerato un eroe, mentre dire minimamente che quegli usurpatori hanno rubato una fonte battesimale da una chiesa cristiana, non è concesso.

Rubare una fonte battesimale, commettere un reato fatto apposta per cancellare da quel luogo la storia che non li vede protagonisti, come in tutta la terra che occupano, ladri di opere d'arte, distruttori della memoria e della storia altrui.

Questo sono quegli usurpatori di terra e loro complici, tutti quei bravi servitori che come cani ammaestrati hanno e continuano ancora, a disprezzare e cercare pretese su luoghi che non gli appartengono e tacciono su fatti che li dovrebbero vedere pronti a difendere quei valori di quali si fregiano, dei quali si fanno portatori con gesti clamorosi e parole fragorose. Solo quando si tratta di altri, quando gli avversari sono altri e non i loro padroni. Le parole e gesti di clamore, in questo caso, sempre, si trasformano in gesti di asservimento e parole da ruffiano.

twitter:


Questi sono tutti coloro che fino ad oggi hanno espresso un'opinione impura e pilotata su avvenimenti accaduti, riuscendo a non esprimere neanche una parola su ladri e assassini che stanno cancellando con genocidio sistematico di uomini e cose occupando illegalmente una terra che non gli appartiene.

Fino a ieri neanche sapevano cosa fosse Aya Sophia



 Non capisco tutto quest'accanimento di questi pseudo cristiani italiani su Aya Sophia che ritorna ad essere una Masjid.

E' da ieri che si leggono parere contrari sulla decisione di Erdogan di farla tornare ciò che era fino all'inizio del secolo.  Ripeto, ciò che era! Non conoscono la storia e non conoscono nulla della Turchia è commentano da analfabeti funzionali, e non parlo del popolino pecora, ma di quegli assodati giornalisti che scrivono secondo il movimento di pancia del momento, appunto, giornalisti(?).

Qualè il vostro problema su Aya Sophia? Che cosa riguarda voi? Ci siete mai andati in Turchia? E in chiesa in Italia? Sapete cosa sono le chiese? Non penso. La maggior parte di quelli che scrivono neanche conoscono se vicino casa hanno una chiesetta.

Che parlate a fare? Anzi cosa scrivete a fare? Pensate a ciò che accade a casa vostra, prima di guardare alla Turchia. Siete invidiosi? Rispondetemi se avete un argomentazione seria che non sia i soldi dati dai vostri pagatori populisti disfattisti dello stato sociale.

Anche perché l'ultima che ho letto è propria di uno che nella sua vita non è mai andato in chiesa, è stato, tra l'altro rifiutato dal papa e continua a baciare rosari e mostrare vangeli e non sa neanche cosa c'è scritto, chi li ha scritti e quando sono stati scritti quei vangeli: lo devo nominare? Credo abbiate capito. E chi se no! Ultimamente, è il tutto so e il tutto faccio io. Classico italiano chiacchierone che non ha mai fatto nulla nella vita e se fa, distrugge. I fatti contano. Fino a ieri se gli avessero chiesto cosa è Aya Sophia di sicuro avrebbe risposto che è una cosa araba e quindi a lui non interessa poiché prima ci sono gli itaGliani.

Al ridicolo non c'è mai fine.




Il disaccordo di alcuni ipocriti



In questi giorni alcune persone stanno creando tanta polemica e disaccordo nella comunità italiana. Persone che non hanno nessuna voce in capitolo e che hanno rappresentato l'Islam nella maniera più orrenda e becera in tutti i tempi nella nostra Italia.

Oltre ad essere falsi e truffaldini assumendosi meriti che non hanno mai avuto, con i quali hanno convissuto per anni e ancora oggi né cercano l'influenza, questi stanno facendo allontanare dalla fede tanti italiani che erano, e spero lo siano ancora, attratti dall'amore e dalla verità dell'Islam.

Allontanare una creatura di Dio dall'accettare la religione che Egli, l'Altissimo, ha voluto per l'umanità, è qualcosa di veramente abominevole. Esprimere idee proprie e farle passare come idee della comunità è da meschini falsi bugiardi. Ridurre la dottrina musulmana a un partitucolo politico che si ispiri ai terroristi degli FM è veramente osceno . Dichiarare di volere l'Italia secondo i propri piaceri carnali per coprire le proprie malefatte e nefandezze(se avessero il coraggio, ma non c'è l'hanno, direbbero chiaramente i motivi delle loro eresie) è ipocrita e egoista. Costringere persone ai loro voleri con minacce è da trogloditi uomini delle caverne. E potrei continuare, ma poi stancherei chi legge.



Questi personaggi, che provengono dalla stessa famiglia, cui non vale la pena neanche menzionare, meriterebbero solo di essere lasciati nel dimenticatoio. Loro vivono solo di questi espedienti e buttano nel fango musulmani e musulmane per solo loro torna conto.

Lasciateli nell'oblio, perché questi riemergono solo in questo modo, visto il loro passato e le loro amicizie. Si accerchiano di esseri come loro che sfruttano e sbeffeggiano i musulmani parlando di chiacchiere e facendo menzogne. Siamo veramente schifati da questi esseri. Io sono veramente schifato da questi esseri, che inneggiano a stupidaggini fuori da ogni concezione umana e religiosa, avidi di moneta come se fosse il loro dio. Persi nella ricerca della notorietà ad ogni costo, adducendosi a leader di nulla. Siete talmente ipocriti che non vale la pena neanche menzionarvi e figuriamoci incontrarvi. Dio mi eviti questo disonore, anche con chi vi è vicino e che crede di essere libera, e lo sottolineo, libera di fare ciò che vuole e invece è costretta alla vostra ottusa mercé.
Mi chiederete di esser chiaro e diretto facendo i nomi? Ho già scritto il perché, ma vi rispondo: "Siete accorti e buon osservatori? Avrete, allora, già intuito di chi scrivo, se no può significare o che siete d’accordo con questi, ed è veramente deplorevole e meschino, se non proprio ipocrita, oppure può essere che on ci siete proprio arrivati, e allora non va bene che voi abbiate letto tutto questo, dimenticatelo. Meglio stare lontani da queste traversie, comprese queste parole.
Potreste apprenderle e comprenderle in maniera diversa da come sono esposte".

Dio mi tenga lontano da cosi simili individui e accetti i miei pentimenti su queste parole, ma ogni musulmano, dovrebbe essere in grado di avvisare gli altrui confratelli di ciò che accade.

Tanto io so già, e che costoro, insieme ad altri simili, i nomi di altri li fanno senza ritegno e senza avere un minimo di timore verso Dio. 

Chi parla male senza prove, ne mangia le carni. Chi accusa senza prove ne subisce lo stesso peccato. Chi non avvisa ben sapendo commette uguale peccato. 

Avvisare in modo vago senza farne il nome, in modo che ognuno possa sentirsi o non sentirsi indicato e cercare di correggersi. 

Questa forse, per chi consoce è la sunnah. 

E Dio l'Altissimo è quello che consce l'invisibile e il visibile più di tutti noi.


Bugiardi, ipocriti calunniatori


Ci sono in questa Italia personaggi che si nominano dottori e avvocati, ma non hanno neanche 1 anno di università. Le bugie si scoprono, ricordatelo.
Poi rincarano la dose nominandosi imam di città, direttori di scuole para universitarie inesistenti e sapienti di fiqh senza laurea e hijaza: il mondo musulmano italiano, purtroppo, è davvero cosi vario che c'è da farne una barzelletta.

E per sentirsi meglio per le loro bugie e della loro falsità, calunniano privatamente altri. Spesso il sottoscritto.
Privatamente, perché sono cosi vigliacchi, falsi, ipocriti e idioti da non avere le palle per parlare in faccia. Sono dei conigli che scappano dalla paura. Compreso chi ancora li segue e crede che siano quello che non sono.
Parlate male, continuatelo a farlo, io che ricevo le vostre ingiurie andrò con un carico di hasanat nel giorno del Giudizio che vi ringrazierò per le agevolazioni ottenute. E le avrò sino a che non chiederete scusa a me di tutto questo. Non avete il coraggio neanche di guardarmi in faccia, figuratevi a parlarmi.
Grazie, ve lo anticipo. Sarò contento il giorno che solo Dio consoce e voi piangerete lacrime amare, lo avete mai letto il Corano? E gli ahadith del Rasul? Sapetre chi è il Rasul?
E' vero, voi fate i credenti, gli imam, i rettori e i sapienti, ma alla fine siete solo dei falsi ipocriti senza palle e non degni di toccare una sola lettera del Corano. Vi brucereste le mani.
Abbiate timore di chi vi giudicherà, io sono più che felice delle vostre calunnie, sono hasanat per me, anzi ad ogni nuova rido, perché è pronta la vendetta terrena e lo sarà quella in cielo.
Io credo in dio e nell'Islam, per questo sono e sarò sempre sereno.


La Nakba - الهجرة الفلسطينية‎



E' la "catastrofe" Palestinese attuata dall'entità usurpatrice occupante sionista che iniziò il 15 maggio del 1948 lo sterminio calcolato del popolo palestinese, iniziando ad espellere immediatamente più di 700mila uomini e donne negando anche ai loro discendenti il ritorno in patria.

Sterminio perseguito da settantanni dagli ebrei sionisti che nono curanti delle direttive dell'ONU continuano questo genocidio

Simbolo della Nakba è la "chiave". Chiavi delle case dei palestinesi rubate dai sionisti e mai più consegnate.

Entità sionista nata con il furto della terra e perpetuata con il lento sterminio delle popolazioni arabe della Palestina

Terra che rimarrà sempre palestinese con il nome di Palestina, nonostante i sionisti vili e assassini cerchino di cancellarne il nome e di appropriarsi della tradizione araba.

Immagini delle Nakba








Palestina libera ora e sempre


"Quante e brutto vivere in Italia il paese dell'ingiustizia"


Ho letto questa frase su un post della nostra associazione, quando ho cercato di raccogliere adesioni per muovere una forma di protesta contro un ennesimo attacco a tutto ciò che è musulmano da parte anche delle istituzioni parlamentari: un deputato della lega ha inveito contro nostra sorella definendola "neo-terrorista".

Mi limito a dire un paio di cose: innanzi tutto sei tu Pagano, senza titolo onorifico perché non lo meriti, un neo qualcosa, poiché da meridionale sei andato a finire in un obbrobrio misterioso che fino a ieri ti sputava addosso considerandoti minorato e spregevole. Io non dimentico, e te lo dico apertamente, che se vai nella Padania radicale, ancora oggi ma in modo velato, continuano a farlo, ma si sono resi conto che devono essere coperti, per rubare 49 milioni e non essere arrestai. E sei complice di questa infamia.

Definire neo terrorista un musulmano o musulmana da uno che dovrebbe rappresentare l'educazione e il rispetto morale, civile e legale dello stato, fa sì che tutti i vostri seguaci possano permettersi di offendere chiunque di noi e oltre. Seguono te e tutti voi ciecamente e quindi tu sei e sarai, e tutti voi siete e sarete, i responsabili e mandanti morali di ogni offesa e avvenimento che possa accadere da "ieri l'altro" in avanti. Le tue scuse per me, come per la straganza maggioranza dei musulmani, non sono servite a nulla. Anzi, dimostrano come prima si getti la pietra, senza pensare a ciò che si fa(mancanza di consapevolezza?) e poi per vigliaccheria si nasconde la mano. Un po’ come molti vostri seguaci hanno fatto in questi giorni.

Io da meridionale già mi sento offeso che ci sia un gruppetto di arroganti legalizzato in parlamento che mi detesta perché nato nel meraviglioso Sud.

Io da italiano mi vergogno a far sapere al resto del mondo, che nel paese delle mille culture e mille tradizioni permeate da popoli e fedi di tutto il mondo, esistono individui razzisti che aprono bocca senza ricordarsi cosa significa italiano.

E ancora di più da musulmano, mi fa schifo essere rappresentato da elementi del genere che se ne fregano della costituzione italiana, nata da anni di lotta e da uomini politici ai quali, tu e i tuoi simili, non siete degni neanche di essere paragonati.

Sono talmente amareggiato e schifato che è arrivato il tempo di porre un freno a tutto questo.  L'Islam ci insegna a essere misericordiosi e amorevoli con tutti, ma, lo stesso ci dice che quando veniamo attaccati, possiamo difenderci e non abbassare la testa. Credo che tutti no musulmani, ci siamo stancati di questi innumerevoli attacchi che subiamo, causa la vostra incompetenza nell'accettare gli altri, e come tale mi è venuta l'idea di reagire a tutte questo con termini di legge e con le regole che la costituzione mi permette di fare.

Insieme con altri fratelli e sorelle, stiamo formando una squadra d'assalto che vigilerà su tutti i social, contatterà tutti i musulmani che hanno subito violenza e porterà avanti per vie strettamente legali il decorso di ogni attacco mirato verso l'Islam e i musulmani e cercherà di aiutare tutti coloro che hanno subito violenze islamofobe o come meglio ha specificato un grande dotto anziano italiano della nostra religione "misislamia".

Seguite l'immagine e per maggiori informazioni sul sito di ANMI e sul nostro ANews

Presa di posizione sulle restrizioni CoViD19 e le polemiche di alcuni musulmani




"In questi giorni di pandemia, leggo che i musulmani in Italia chiedono regole ben specifiche per pregare. Innanzi tutto mi chiedo quali sono queste regole? E soprattutto, chi sarebbero questi leaders? Come mai questi leaders, prima che la CEI esprimesse un parere o alcuni partiti di opposizione cavalcassero questa situazione sono stati in silenzio?

Andiamo con ordine. Sono mesi che ripetiamo, noi di ANMI, che i musulmani devono obbedire al governante del paese in cui si trovano, perché è sunnah. Obbedire fino a quando tali governi ti fanno compiere i cinque pilastri dell'Islam. Questo è un hadiht, del nostro Profeta, dovrebbero saperlo queste persone. L'hadith continua con "se ritieni ingiusto, emigra". Non ti piace come si vive l'Islam in Italia, puoi cambiare paese, nessuno ti obbliga a rimanerci. Rispettare la legge italiana è sunnah.

Continuando a riflettere sulle parole di questi, quali sarebbero queste regole? Le inventate voi? Non siete stati capaci di avere un valido e proficuo tavolo per il riconoscimento dell'Islam con lo stato italiano perché avete portato proposte strampalate tra cui la poligamia? Forse perché qualcuno di voi lo è realmente e sa di essere in difetto con la legge italiana? Sarebbero questi i leaders musulmani? E chi lo dice? O forse cercano visibilità per essere prime donne? E' questo l'insegnamento del nostro profeta vero?

Vogliono imitare i paesi musulmani? Bene! Fatelo. Masjid alHaram è chiusa! Masjid anNabyyi è chiusa! Masjid Hassan Thani è chiusa! Masjid alQuds è chiusa! Masjid alAzhar è chiusa! Che cosa dovremo imitare? Quelli fuori legge che fanno assembramenti nelle piazze delle città deserte di notte fuori da ogni regola? Forse è questo l'Islam che cercate?

E perché questi leaders stanno ciarlando ora e non prima? Forse perché hanno anche interessi politici dietro? Con partiti che denigrano l'Islam e i suoi valori? Potremmo pensare che non è per il bene della comunità, ma per il proprio tornaconto?

Vorrei anche dire a questi "cari leaders", ma credo che lo sappiano, che imitare un politeista, un non credente, un ateo, uno che sconfessa l'Islam, non è certo cosa buona per un musulmano, magari leggessero di più il Corano invece di stare dietro uno schermo, farebbe del bene a tutti!"

Auguri all'Italia dall'Egitto (mia presenza)

Gli studenti del primo anno del dipartimento di lingua italiana della facoltà Al-Alsun, offrono questo contributo come vicinanza all'Italia in questo tempo di pandemia.
Oltre ai ragazzi vi è la mia partecipazione.
Ringrazio l'amica Koot EL Kloub Ahmed per avermi contattato
Ringraziamo professore Sara Aly e أمنية طلعت per l'aiuto alla traduzione.
نقدم هذا الفيديو تضامنا مع ايطاليا ونشر التوعية ضد فيروس كورونا المستجد
نشكر الاستاذ رافيللو فيلانى على مشاركته فى هذا الفيديو ومساعدتنا فى جزء كبير منه رغم ضيق الوقت،فإننا نقدّر جميع مجهوداته.
ونشكر قوت القلوب لتواصلها معه للمشاركه ف هذا الفيديو.
ونشكر د.سارة وامنية طلعت لمساعدتنا ف الترجمة.




Capitali degli Imperi Musulmani







المدينة المنورة
Prima capitale dell’Impero Musulmano fu Yatrib, che con cambio nome in Madinah, per volere del Profeta Muhammad, che Dio lo abbia in gloria, nell’anno 0H, corrispondente all’anno 622 DC:

الكوفة
Seconda capitale dell’Impero fu Kufa, nell’odierno Iraq, spostata dal quarto califfo Ali ibn Abi Talib, che Dio lo abbia in gloria, nell’anno 34H, corrispondente all’anno 656 DC;

دمشق
Terza capitale fu Damasco, governata dalla dinastia Omayyade, nell’anno 39H, corrispondente all’anno 661DC;

بغداد
Quarta capitale dell’Impero fu Baghdad, Iraq, la città somigliante al paradiso, costruita dalla dinastia Abasside nell’anno 140H, corrispondente all’anno 762 DC;

القاهرة
Quinta capitale dell’impero fu Il Cairo, Egitto, fondata dagli ismaeliti Fatamidi, il quale fondarono anche alAzhar. La città nacque come capitale nel 345H, corrispondente all’anno 967 DC;

Córdoba
Sesta capitale dell’Impero fu Cordoba, Spagna, presa e conquistata dall’emiro Abd al-Rahman ibn Mu'awiya, fuggito dallo sterminio degli Omayyadi da parte degli Abassidi. La città fu presa nel 143H, corrispondente all’anno 756 DC;

İstanbul
Settima capitale fu Istanbul, che ricevette tale nome da parte del califfo Muhammad II della dinastia degli Uthman. La città conquistata fu Bisanzio o Costantinopoli. La conquista avvenne nel 831H, corrispondente all’anno 1453 DC.


Io sono italiano, Salvini, se lo ricordi

Nei giorni scorsi il responsabile della Lega ha organizzato una conferenza a palazzo Giustiniani su un argomento alquanto controverso per il suo passato politico: "Le nuove forme dell'antisemitismo", notizia riportata anche su DM. Per questo motivo mi permetto di voler scrivere qualcosa al tale organizzatore, visto i suoi innumerevoli strafalcioni, ai quali, tra l'altro, chi conosce i fatti e la storia è abituato.

Andiamo per ordine. Innanzi tutto, il convegno che doveva essere contro qualcosa, l'antisemitismo dilagante, è risultato invece, come sempre ci ha abituato il leghista, una goliardica mezzora dedicata esclusivamente al suo fisso monologo contro gli extracomunitari che sbarcano in Italia. Sembra non sappia dire altro o, peggio ancora, che i suoi elettori non vogliano sentire altro.

Allo stesso tempo, ha tentato di ripulire il suo passato e quello del suo partito dall'appellativo di movimento razzista xenofobo, ma come sempre accade, non è riuscito nel suo intento, anzitutto perché una delle persone che ha subito tutto il calvario di tantissimi ebrei europei, si è categoricamente rifiutata di partecipare a questa conferenza. La signora Liliana Segre ha declinato gentilmente, e lo statista del Papeete Beach ha visto sminuito il suo intento.

Ha tentato di scusarsi, come ha fatto con noi meridionali, per la storia della famosa canzone contro i napoletani, ma ciò non è servito a dargli credito, anche perché afferma di essersi allontanato dalle destre estreme, però non ha mai preso le distanze effettive da Forza Nuova e Casapound, che lo sostengono pubblicamente e nemmeno ha mai speso una parola per condannare tutti i casi di razzismo che continuano chi a sputare sugli autobus sulle ragazze cinesi, chi a buttar fuori dalle discoteche ragazzi di colore, chi a vietare affitti ai meridionali.

Non mi sembra molto convincente come esempio, caro leader affascinato dal potere russo.
Questa conferenza, quindi, a cosa è servita? La risposta in vulgo avrebbe più effetto a esser scritta, ma per ragioni di censura e denuncia e, molto amaramente per l'effetto non voluto, scrivo: semplicemente ad allacciare i rapporti con il governo sionista che occupa la Palestina, e a dare manforte alla campagna trumpiana e a quella della nuova Inghilterra di Johnson. Per fare cosa? Iniziare a togliere la libertà di espressione e di opinione a chi ha un pensiero diverso, in modo da non avere più il contraddittorio, e nei primi in elenco abbiamo dei maestri in questo, ma anche ad assicurarsi il benestare dei poteri forti per governare. Male che vada, quando si mette male per suoi interessi, va in console e si dimette, come ha fatto l'estate scorsa, senza rispettare i suoi stessi elettori.
E come ultima meraviglia che il padano nel cuore ha tirato fuori dal suo verde cilindro, forse uno dei suoi più gravi editti, che noi musulmani condanniamo fortemente, è stato dire: l'antisemitismo in Italia aumenta perché l'immigrazione è musulmana.  Mai più falsità è stata mai detta! Il problema è che l'italiano medio ci crede.

Il fu ministro dell'interno, dovrebbe conoscere che la maggior parte delle persone che arrivano in Italia sono di religione cristiana, non altre, come lui va dicendo, ma anche se fosse, il signor Salvini Matteo conosce il significato della parola antisemitismo? Se si circonda di gente che mistifica la verità e travisa i termini, come accaduto alla conferenza in questione, allora no.



Bene,  ora vorrei rivolgermi direttamente a lei. Se ha tempo legga, forse imparerà qualcosa da un italiano, quale io sono, e soprattutto meridionale musulmano, che tanto disprezza, ma che probabilmente ha più esperienza di lei in molti campi della vita. E comunque, essendo italiano, ricordo di avere il diritto di vivere in Italia, lavorare in Italia, sposarmi in Italia, morire in Italia e scegliermi la religione che voglio senza che un pazzo dei suoi adepti sputi su mia moglie, mi offenda, o tenti di discriminarmi e continuare a ripetere come un pappagallo: "Torna a casa tua".

Il termine semita fu coniato la prima volta a indicare un gruppo di lingue che spaziano dal siriaco all'aramaico, all'arabo, all'ebraico e al fenicio, dallo storico Ludwig von Schloezer nel 1781. Questo termine fu preso dalla Bibbia, o meglio il Vecchio Testamento, dove è dichiarata la discendenza dell'intera umanità.

Tutti noi che crediamo in Dio, compreso lei, e dovremmo conoscere i libri sacri e chi erano Adamo ed Eva. Sappiamo cosa fu il diluvio universale e sappiamo che l'unica famiglia rimasta viva fu quella di Noè con i suoi tre figli: Jafet, Cam e Sem. Il Vecchio Testamento dice che da Jafet discendono tutti gli uomini che hanno popolato le terre d'Europa, tutta l'Asia del Nord, dell'Ovest e del Sud, da Cam discendono tutte le popolazioni dell'Africa e la parte a Sudovest del continente asiatico confinante con il continente africano, e da Sem provengono tutte le genti che popolano il Medio Oriente, arabi, fenici ed ebrei.
Questa è storia, filosofia, geografia antropologica e cultura generale. Non è fantasia. Spiego meglio, non si sa mai: i figli di Sem, ossia i "semiti", sono gli ebrei, i fenici, e anche gli arabi. Novità? Sorpreso? Forse per lei e per i suoi adepti, magari studiassero!

Scoprendo questo, cosa c'entra definirsi contro l'antisemitismo, fare conferenze con eminenti personaggi del movimento sionista italiano, quando quelli della Lega continuano a professare la teoria dell'esclusione, dell'emarginazione, della cacciata dell'arabo dall'Italia? È più antisemita il leghista che afferma questo o un arabo, che secondo i verdi padani è accusato di esser contro se stesso?

Perché prendo le difese degli arabi? Questo è un insegnamento presente nel Vangelo che bacia in piazza, ma che forse non legge: ogni essere umano è uguale all'altro senza differenza di razza e colore, e aggiungo, senza differenza di stato sociale e religione. Che poi se non erro assomiglia a qualcosa tipo una carta costituzionale, che è una delle più belle al mondo. Lo sapevate questo, cari padani? E lei? Certo, chiederlo a chi è interessato alla secessione...

Questo è anche un insegnamento che è presente nell'Islam: non vi è differenza tra bianco, nero, arabo e non arabo se non nel comportamento e nell'adorazione. Magari v'informaste di più, trovereste molte similitudini tra noi. Un musulmano non può e non deve essere razzista. Tanto meno non può definirsi un buon credente nell'Islam, chi sostiene certe teorie razziste e xenofobe del leader secessionista.
Ricordo il signor Salvini Matteo, che nei primi anni Venti del secolo scorso, non certo in Italia, vi erano gli arabi, come non vi erano arabi negli anni Sessanta/Settanta, oppure negli stadi, nelle manifestazioni, e nei comizi, dove si inneggiava e si cantavano canzoni contro chi lei ora accarezza. Di musulmani arabi, in quei tempi, non vi era neanche il profumo.

Io sono italiano, Salvini, se lo ricordi.


mio su DM